Se mi segui su Instagram, forse sai già che giovedì e venerdì scorso sono stata ad un Congresso della Marcé Society del gruppo di lingua portoghese (Portogallo e Brasile) e che oggi te ne avrei parlato.
Sono uscita da questi due giorni super intensi molto arricchita e con tanta voglia di condividere alcuni spunti per le mamme (e i papà che mi seguono).
Oggi voglio parlarti in particolare della depressione perinatale. È un argomento vasto, ma voglio darti per lo meno alcuni spunti (sono 6!).
1. La depressione perinatale è una forma depressiva maggiore che avviene durante la gravidanza o il primo anno di vita del bambino e che è caratterizzata:
- da tristezza e pianto frequente, anche senza un motivo apparente
- senso di inadeguatezza o incapacità di prendersi cura del neonato
- affaticamento cronico e mancanza di energia, nonostante il riposo
- attacchi di ansia e irritabilità, con conseguenti difficoltà nelle relazioni con partner e familiari
- pensieri ricorrenti di colpa o inadeguatezza, come essere "una cattiva madre"
- disturbi del sonno, come insonnia o difficoltà a dormire nonostante la stanchezza
- riduzione dell’appetito o iperfagia, con conseguenti variazioni di peso
- anedonia e perdita di interesse e piacere per le attività quotidiane o che in passato erano gradevoli
- difficoltà a concentrarsi e indecisione costante
- pensieri negativi ricorrenti, incluso il desiderio di fuggire o, nei casi più gravi, ideazioni autolesive
- calo del desiderio sessuale.
2. Come puoi vedere, alcuni di questi sintomi sono esperienze abbastanza comuni soprattutto nel postparto, per cui solo un professionista competente in materia può valutare se la persona sta affrontando una vera e propria depressione o si stia semplicemente riorganizzando, in un periodo di vulnerabilità ormonale molto forte. In questo senso, è importante valutare la gravità dei sintomi e il grado di impatto sul funzionamento personale, oltre che il periodo di tempo (devono essere presenti per minimo due settimane). Quindi, niente diagnosi via Instagram o fai da te!😉
3. La depressione perinatale è, purtroppo, una condizione sotto-diagnosticata. I numeri che abbiamo infatti, sono molto inferiori a quelli reali, perché c’è molto stigma sul cercare aiuto in generale, ma ancora di più sul farlo per una difficoltà legata alla genitorialità. Si stima una percentuale di donne depresse, incinte o nel post parto del 15-20% (alcune ricerche sostengono che siano addirittura il 30%: tre donne su dieci).
4. Sapevi che il termine depressione post-parto non è del tutto corretto? Infatti il 50% delle donne che vivono una situazione di depressione dopo la nascita del loro bebè erano già depresse durante la gravidanza: stiamo parlando della metà.
5. Sebbene avere una storia di ansia e depressione sia un fattore di rischio molto importante, il 12% delle donne depresse non aveva mai sperimentato sintomi depressivi fino a quel momento della sua vita, mettendo in risalto come la gravidanza e la nascita di un bambino siano momenti in cui vi è una maggiore vulnerabilità ormonale, psicosociale, relazionale che si possono deprimere anche donne in condizioni psicologiche fino a quel momento buone.
6. Il non trattamento non fa sparire magicamente la depressione, anzi: la donna ricorre meno all’assistenza sanitaria, il rischio di complicazioni ostetriche aumenta, nonché di probabilità di comportamenti autolesivi (suicidio). È probabile che la depressione non trattata si cronicizzi, con un impatto negativo sulla qualità della vita personale e con conseguenze sulla relazione col bebè: le mamme depresse sono più ostili e meno coinvolte coi loro bambini delle mamme non depresse, stabilendo relazioni di attaccamento insicure, e a loro volta i bambini avranno maggiori probabilità di sviluppare problematiche di salute mentale durante la loro traiettoria di vita.
Detto questo, come si fa a non parlare di salute mentale perinatale già durante la gravidanza? L'informazione è una chiave per accedere alla salute.
Il cammino è molto lungo, ma ho intenzione di continuare a fare la mia parte perché chi sta vivendo questo periodo possa sentirsi accompagnat@ e non giudicat@. La depressione post-parto può colpire infatti anche i papà, sebbene purtroppo ci siano pochi studi dedicati a loro.
Conoscevi questi dati sulla depressione? Vivi o hai mai vissuto un periodo depressivo nel periodo perinatale? Sebbene non siano argomenti facili, penso che sia mio dovere professionale parlartene. Ricordati che non sei sol@, e che si può guarire dalla depressione.
Grazie per aver letto, come sempre rimango in ascolto.
A presto,
Giovanna Fiore,
Co-fondatrice della Psychikós Clinic e responsabile del progetto di promozione della salute mentale materna Benessere Perinatale.
Aiuto le mamme a prendersi cura di sé, sin dalla gravidanza.